Dal 28/05/2007 al 3/06/2007 (cioè in questi giorni!) a Pisa, tutti i pomeriggi in Piazza delle Vettovaglie, sono esposte le belle fotografie pervenute per il concorso fotografico nazionale indetto da Arcilesbica Pisa Le Nuove Famiglie.
I/le partecipanti ci aiutano con la loro creatività a costruire un immaginario di libertà, di varietà i cui ciascuno possa inserirsi al meglio, valorizzato per quello che è, senza subire la violenza di costrizioni in schemi rigidi della propria individualità - perché, come ha detto una famosa fotografa, non si può costruire un nuovo mondo se non si dispone delle immagini per rapresentarlo - e questo vale addirittura per l'auto-immaginazione sulla propria vita: la difficolta' a proiettare nel fututo la propria vita e' cio' che rende per tante lesbiche e gay l'adolescenza un momento difficilissimo.
"Nuove famiglie" perchè l'attuale retorica sulla famiglia ci fa paura, ci ricorda vecchie retoriche che collegavano la famiglia alla patria e alla guerra, tutto spacciato per "naturale" dunque unico e giusto non criticabile non decostruibile,
Come donne lesbiche non dimentichiamo la decostruizione femminista che ha rivelato come proprio la famiglia sia stata storicamente il luogo della ruolizzazione e dunque della oppressione delle donne (ma di conseguenza dell'individuo), della perpetuazione dei rapporti di potere.
E le statistiche dei centri antiviolenza, come la cronaca di questi giorni, ci ricordano come la famiglia non sia affatto un idillio di per sé ma possa diventare luogo di violenza - proprio quando confinata agli "istinti naturali" della forza e della proprietà di una persona sull'altra.
Abbiamo imparato che la famiglia è una costruzione sociale e culturale, e con la società evolve, con la società condivide valori difetti rischi potenzialità
"Nuove famiglie" per risemantizzare radicalmente il concetto, pensando ad una famiglia che sia luogo di affetti vissuti autentici e non di ruoli prestabiliti, che sia un progetto di libera scelta, di espressione degli individui, di condivisione libera. Che non escluda, non tracci confini artificiali ma permetta la pluralità nel rispetto reciproco - dunque nuove famiglie non solo per lesbiche e gay ma per tutti: crediamo che la nostra sia una battaglia di valore generale e non una richiesta lobbistica - e si inserisce nel cammino di laicità e riconoscimento dei diritti civili che costituisce il conseguimento culturale veramente specifico dello sbandierato modello occidentale.
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